"Poesia e parola"
"non ho da darti altro che parole"
(ANDREA BARBATO)
Questa lezione di spettacolo è una ricerca sull'importanza sella PAROLA.
Mettendo a confronto la parola ricca di umanità, di affetti, di idee della poesia di Nazim Hikmet (instambul 1902 - Mosca 1063) con la mancanza di parole dei nostri giorni, si comprende molto del disagio giovanile.

"Non parlavo
che al cappotto disteso..."
A. Nedda

"sono anni
che parlo a gesti..."
N. Risi

Se la parola, infatti, è l'espressione prima dell'identità e della ragione, del dialogo, della conoscenza e del progetto dell'amore e del sogno, la MANCANZA della PAROLAè la radice della non espressione di sé e del non confronto, dell'isolamento e degli estremismi, della violenza verso gli altri e verso se stessi:
"...dateci qualche cosa da distruggere..."
P. Levi
"...la carne ormai smangiata ... di viole
interamente bucata..."
Testori
La PAROLA viene SOSTITUITA dagli OGGETTI, considerando a tal proposito la differenza tra oggetti AFFETTIVI (Montale, Sinisgalli) e oggetti MERCANTILI, imposti da moda e pubblicità con ricatto intellettuale e stravolgimento del linguaggio:
"...VIVI anche tu l'ardente vendita estiva
BROMBOLIN!!..."
Zanzotto
La lezzione avviata da una riflessione sulla poesia di Andrea Barbato "Non ho da darti altro che parole" si chiude con due rap e due poesie di grande vitalità.
Infatti, primissima finalità della proposta è quella della conoscenza del LINGUAGGIO CONTEMPORANEO e della sua decodificazione, unita ad una ritovata PASSIONE PER IL PENSIERO, LA POROLA, LA VITA.
IVANA MONTI